Molti probabilmente hanno già deciso cosa votare il 13-14 aprile, molti no e si faranno un'idea all'ultimo momento mentre altri, pur ritenendo doveroso votare, non vorrebbero assegnare la loro preferenza a nessuno ma con questo sistema elettorale, secondo i REGOLAMENTI PER IL CALCOLO DEL PREMIO DI MAGGIORANZA, anche i voti bianchi o nulli entrano nel calcolo del premio di maggioranza, favorendo chi ha preso più voti.
In internet gira però da qualche tempo tempo questa teoria (ovviamente non vi invitiamo a seguirla, noi ve la presentiamo, poi decidete voi):
Testo Unico delle Leggi Elettorali D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104 - Par. 5 5)- Il segretario dell'Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.
Sistema da usare:
1) ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA
2) ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA),
dicendo: "Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato"
3) PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA
4) ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO METTERE A VERBALE UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio "Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta") COSI FACENDO NON VOTERETE, ED EVITERETE CHE IL VOTO NULLO O BIANCO SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIU'
VOTI.
giovedì 20 marzo 2008
Voto sì voto no
mercoledì 19 marzo 2008
Buona Pasqua
Si fa davvero fatica ad augurare buona Pasqua con quello che accade nel mondo a cominciare dal Tibet, passando per la Birmania, il Darfur e tutte quelle guerre dimenticate dai media ma che segnano la sconfitta nella capacità dell'uomo di convivere in pace e civiltà. Le cause vanno ricercate nel fallimento di un modello di crescita che privilegia i pochi sulla pelle dei molti.
Vogliamo comunque fare un augurio che è anche un auspicio; l'auspicio nella capacità degli uomini ad imparare dagli errori e nella volontà di farsi voce e messaggeri di un messaggio di crescita diversa, meno legata all'avere per se e più disponibile alla condivisione con il prossimo.
In questo la Pasqua può essere vista come una nuova rinascita della civiltà umana.
Buona Pasqua a tutti gli uomini di buona volontà
mercoledì 5 marzo 2008
Autoprodursi lo yogurt
Alcuni motivi per cui conviene prodursi da soli lo yogurt:
Qualità: Nello yogurt che ha fermentato sotto i nostri occhi, i fermenti ci sono per davvero. E non sentiamo la mancanza di quegli additivi e trattamenti, autorizzati o meno, che servono a renderlo trasportabile, durevole, presentabile, accattivante. Come ad esempio quelli per tenere i pezzi di frutta in sospensione nello yogurt, pezzi che altrimenti a causa della forza di gravità andrebbero irrimediabilmente tutti a fondo o tutti a galla. Lo yogurt industriale può essere al massimo più igenico, ma quello autoprodotto è generalmente di qualità superiore.
Gusto: I processi industriali e la ricerca del profitto uccidono i sapori, ecco perchè sono stati inventati gli aromi. Nell'etichetta gli “aromi naturali” possono essere quelli prodotti dalla natura o quelli “natural-identici” partoriti dai chimici. I “natural-identici” dovrebbero essere “aromi artificiali”, ma quale mamma comprerebbe per il proprio figliolo una merendina dichiaratamente chimica? Quindi l’etichetta non aiuta. Acquistando solo prodotti industriali c'è il rischio di non saper più distinguere e apprezzare ciò che è naturale davvero.
Tempo: Per farsi lo yogurt in casa con la yogurtiera basta un minuto. Prova, e vedrai: la scusa della mancanza di tempo non regge.
Costo: Acquistare un litro di buon yogurt “normale” ci costa alcuni Euro, farcelo con 1 litro di latte ci costa un Euro o anche meno.
Rifiuti: autoproducendosi lo yogurt si riduce drasticamente il quantitativo di rifiuti prodotti (vasetti in plastica, cartoncini, coperchietti in alluminio) e così si contribuisce a rendere ulteriormente inutili gli inceneritori.




