Molti probabilmente hanno già deciso cosa votare il 13-14 aprile, molti no e si faranno un'idea all'ultimo momento mentre altri, pur ritenendo doveroso votare, non vorrebbero assegnare la loro preferenza a nessuno ma con questo sistema elettorale, secondo i REGOLAMENTI PER IL CALCOLO DEL PREMIO DI MAGGIORANZA, anche i voti bianchi o nulli entrano nel calcolo del premio di maggioranza, favorendo chi ha preso più voti.
In internet gira però da qualche tempo tempo questa teoria (ovviamente non vi invitiamo a seguirla, noi ve la presentiamo, poi decidete voi):
Testo Unico delle Leggi Elettorali D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104 - Par. 5 5)- Il segretario dell'Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.
Sistema da usare:
1) ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA
2) ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA),
dicendo: "Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato"
3) PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA
4) ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO METTERE A VERBALE UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio "Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta") COSI FACENDO NON VOTERETE, ED EVITERETE CHE IL VOTO NULLO O BIANCO SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIU'
VOTI.
giovedì 20 marzo 2008
Voto sì voto no
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13 commenti:
Da un blog che espone i logo del vaffanculo day, forza Clementina, per De Magistris , non poteva che arrivare anche l'invito a non votare, o proprio se volete votare non c'è che l'imbarazzo della scelta. Ma se per caso, e sottolineo per caso foste Voi a governare il comune di Arsiè che cosa sarebbe successo? Nella speranza che a leggere questo blog ci sia anche qualcuno che non la pensa come voi mi limito a dire alcune cose:l'Italia non ha bisogno di persone alle quali non va mai bene niente, che non sono disposte a condividere idee di nessun genere,che chi non è con loro è un democristiano(sig), che piuttosto che vinca Tizio (che tanto è uguale a Caio)meglio non votare, che..., che.... Forse è meglio parlare di yogurt, di acqua,di pace ,di Tibet, che affrontare la realtà comunale con tutte le problematiche che comporta.
Hai voglia quanti ce n'è che non la pensano come noi, solo che come materialmente puoi vedere noi diamo spazio a tutte le opinioni, magari qualche volta alzando un po' i toni ma senza mai censurare nessuno. Ascoltare tutti in quanto ciascuno può avere idee o spunti utili.
Per quanto riguarda gli argomenti trattati, ad esempio, bevendo acqua di rubinetto si riducono le bottiglie di plastica che così non vanno butatte e magari il comune risparmia qualcosa sullo smaltimento dei rifiuti...noi cerchiamo di partire dalle piccole cose a basso costo, i progetti faraonici li lasciamo ad altri. A noi interessa la qualità della vita dei cittadini.
P.S. Ma non era Berlusconi che si inca..ava tanto per la satira? E' proprio vero che il mondo cambia in fretta...
Buone cose.
Roberto
Il blog è uno spazio in cui mettere idee e confrontarsi. Sono sicuro che la mia scelta di non votare non è quella della maggior parte anche delle persone che ci hanno votato o anche di noi stessi della L.C., non siamo un armata per cui l'ordine è questo o quello. Ognuno esprime il suo punto di vista, ribadisco che questa classe politica ed il modo con cui viene fatta è per me inaccettabile e non mi rappresenta e quando vedo le stesse cose a livello comunale sono come un toro che vede rosso! Per me la cosa più utile per il comune di Arsiè sarebbe un amministrazione senza colore, siamo un piccolo paese e le persone interessate sono talmente poche che disperdere energie con vari teatrini etc.. Grazie al lavoro di Roberto nel blog non c'è solo lo yogurt o il Tibet ma anche varie tematiche sul comune di Arsiè e lo spazio è aperto per inserire argomenti nuovi. Anch'io vorrei che altre persone segnalassero i problemi del nostro comune, facciamolo (fatelo! io vivo a Trento ormai stabilmente e anche grazie a questo blog riesco a tenermi informato). Il blog è nato da poco ed i frutti si vedranno più avanti quando più persone saranno messe in questa "rete".
Adesso devo scappare ma se c'è qualcuno che ha già informazioni su come ottenere la cittadinanza degli emigrati (sono in contatto con un ragazzo brasiliano con origini sanvitesi che mi ha scritto via email) è pregato di lasciarmi un messaggio all'indirizzo "strappadri@hotmail.com".
Ringrazio nuovamente Roberto per il suo lavoro e dico "Forza Roberto".
Adriano
Chi ha scritto la “teoria” precedente (che, tra parentesi, non è genericamente “in Internet”, ma “nel Blog di Beppe Grillo”), forse non è del tutto esperto di come si svolgono le operazioni in un seggio elettorale:
a) l'elettore NON si fa vidimare la scheda, per il semplice motivo che le schede sono già tutte precedentemente vidimate
b) non mi risulta ci sia il “diritto di rifiutare la scheda” (è nei referendum che si possono rifiutare una o più schede): l'elettore può prendere la scheda, oppure no.
Se la prende – ed in questo modo risulterà fra i “votanti”! - può restituirla in bianco (e quindi va tra le “schede bianche”), oppure può manometterla, nel qual caso il tutto viene messo a verbale, eventualmente – o, se preferite, obbligatoriamente, ma in realtà non fa grossa differenza – con le sue dichiarazioni (come previsto dalla procedura e non tanto perchè lo chiede l'elettore). Se l'elettore, invece, non prende la scheda e si mette a fare sue dichiarazioni, risulta solo di “intralcio a pubblico servizio”, con tutte le possibili conseguenze del caso (anche penali) – e di questo, tra parentesi, si accenna anche nel blog di Grillo. Da ricordare, al proposito, che il Presidente di Seggio è anche il comandante della forza pubblica a guardia del seggio stesso e può quindi farla intervenire immediatamente.
Facendo come proposto dalla “teoria”, quindi, oltre a rischiare in proprio ed a non ottenere, di fatto, nessun risultato tangibile nell'immediato (quale televisione o giornale pensate che parli delle vostre dichiarazioni al seggio?), si favorisce in realtà il partito che alle elezioni prenderà più voti (secondo le previsioni attuali, quello di Berlusconi) – basta leggere e “meditare” un po' sull'attuale legge elettorale, per capirlo.
In conclusione, direi: cerchiamo di essere seri!
Premetto che non è vero che tale "teoria" viene esposta nel blog di Beppe Grillo (www.beppegrillo.it)o meglio, nessun post del Beppe ne parla, forse qualcuno nei commenti ai post la espone ma il Beppe si limita a dire che lui non voterà in quanto questa legge che non permette di scegliere il proprio candidato. Un sito che tratta approfonditamente l'argomento è: www.riforme.info
Ha ragione invece l'anonimo quando parla della vidimazione delle schede in quanto effettivamente le schede elettorali sono vidimate prima dell'inizio delle votazioni. Qui il post doveva essere più preciso in quanto con scheda da vidimare si intende la tessera elettorale personale che viene appunto vidimata ad ogni votazione.
Non mi risulta vi sia il divieto al rifiuto del ritiro della scheda elettorale ma se ci dai il riferimento all'articolo preciso della legge te ne saremo tutti grati.
Esiste di sicuro il diritto alla verbalizzazione di un reclamo o protesta e nel caso di rifiuto da parte del presidente di tale verbalizzazione il diritto alla verbalizzazione delle motivazioni di tale rifiuto. In caso di ulteriore rifiuto l'elettore si può rivolgere alla forza pubblica per richiedere l’intervento dell’ufficiale giudiziario per notificare al Presidente proteste e reclami relativi alle operazioni della sezione. Ovviamente il comportamento dell'elettore che decidesse per questa "teoria" deve essere assolutamente civile ed irreprensibile nei confronti degli scrutatori, del presidente, del segretario, delle forze dell'ordine e di tutte le persone presenti nel seggio.
Peronalmente, per quanto mi riguarda, mi limiterò a non recarmi alle urne ma per chi vuole compiere passi ulteriori, sempre nella legalità, questa può essere una strada percorribile.
Buone cose.
Roberto
I 2004, invece di perdere tempo a scivere sul blog, dovrebbero andare a fare i presidenti di seggio.
Così potrebbero essere loro a rifiutare la scheda a tutti gli elettori della sezione, facendo mettere a verbale dal segretario che non c'è nessun candidato che rappresenti gli elettori di quella sezione.
Otterrebbero un coefficiente di moltiplicazione di circa 1.1000 nella loro azione, con evidenti economie di scala; e ci guadagnerebbero anche qualcosa, perchè la carica di presidente di seggio è remunerata.
Ivanohe
Ammetto di non essere un frequentatore del blog di Grillo; personalmente ho trovato il riferimento in “http://beppegrillo.meetup.com/294/boards/thread/4278121/0” ed anche in “http://paolonarducci.spaces.live.com/blog/cns!CA40CE6B029B1018!190.entry”, dove si dice espressamente di aver trovato questa teoria “Dal Blog di Beppe Grillo” (http://www.beppegrillo.it/2008/03/il_non_voto_uti.html).
Quanto alla “vidimazione della scheda”, “rifiuto della scheda”, ecc., è evidente che chi ha scritto intendeva proprio parlare di “scheda” e non di “tessera elettorale”.
Si dice: “ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA)”: non può significare “rifiutare la tessera elettorale”, sia perchè la “tessera elettorale” NON viene vidimata (“vidimare” è sinonimo di “autenticare”; la scheda elettorale viene timbrata, ad attestazione che l'elettore ha votato - cioè ad attestazione che gli è stata consegnata la scheda e lui l'ha restituita), sia perchè non ha senso “rifiutare la tessera elettorale”.
Quindi, se l'elettore ha preso la scheda (e questo è attestato dal timbro apposto sulla sua tessera elettorale e dalla firma sugli elenchi in dotazione al seggio, in corrispondenza al nome dell'elettore), lo stesso non può poi “rifiutare di averla presa” (Dante, Inferno XXVII,119-120, direbbe: “nè pentère e volere insieme puossi, per la contraddizion che nol consente”), e così risulta fra i votanti, nonostante le sue intenzioni contrarie. Se, invece, l'elettore non prende la scheda, non può essere posto nessun timbro sulla “tessera elettorale” (per regolamento), ed il Presidente può invitarlo gentilmente ad uscire dal seggio (ed a non “intralciare un pubblico servizio”!) e l'elettore non può chiedere di inserire nessuna “dichiarazione” nel verbale.
Tutto qui. Questo è il regolamento per le operazioni del seggio elettorale, come risulta dalle “Istruzioni per i seggi” distribuite ai Presidenti (e che ricordo a memoria, avendo fatto il Presidente per una ventina d'anni – non nel Comune di Arsiè, non sono un residente del comune).
Direi quindi che provo un senso di disgusto nel leggere certe cose su un blog che, tra l'altro, se non ho capito male, dovrebbe essere di una “lista civica” del comune: ma “civica” deriva da “civis”, cittadino, colui che prende parte alla “cosa pubblica”, non colui che se ne sta fuori dicendo che non gli va bene questo e non gli va bene quest'altro, dando sempre la colpa agli altri (“è colpa sua”!). Aggiungo inoltre che il non-voto è in realtà, nonostante le intenzioni, un “voto” per chi prenderà più voti (scusate il bisticcio di parole); inoltre, se coloro che dicono "Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta" si fossero dati da fare, avrebbero potuto costituire una lista di “persone rappresentative”. Se non l'hanno fatto, è perchè risulta più comodo dire “è colpa sua”! Non mi sembra un atteggiamento maturo.
Ribadisco: cerchiamo di essere seri!
votare o non votare? ci ho pensato, ripensato, riflettuto, e poi non ce l'ho fatta: andrò a votare, perchè non può essere che me ne lavi le mani, non può essere che continui ad usufruire di questo sistema, anche della possibilità di criticarlo, perchè ci vivo in questa Italia piena di contraddizioni, perchè c'è una democrazia, che mi permette, anche se con l'attuale legge, in modo "amputato" di sperare di mandare a governare chi fra i tanti mi dà più fiducia.Forse si dimostrerà una fiducia mal riposta, ci saranno altre delusioni, ma lo starmene in disparte, così da poter sentirmi sempre e comunque a posto e non responsabile, e al tempo stesso usufruire delle opportunità che il nostro Paese, così "malgovernato" da sempre comunque mi offre, mi farebbe sentire un opportunista, anche un approfittatore: No io ci vado a votare, non per avvallare malcostume, ma per sentire il sacrosanto diritto di combatterlo, per poter rivendicare anche con il mio impegno di "votante" , anche a gran voce il nostro progresso sociale ed economico .Se non votassi non mi sentirei parte di questa democrazia, non sentirei il diritto di chiedere e di esigere
Sul non-voto di questo blog dei 2004 c'è una cosa estremamente grave, e una che mi dovrebbe essere spiegata.
Quella estremamente grave è che "Arsie'2004 ha costituito una lista e i suoi componenti si sono candidati a guidare un Comune, nell'ambito delle leggi della Repubblica Italiana, e ponendosi come soggetti qualificati aventi l'obiettivo di far crescere socialmente, economicamente e moralmente, la nostra collettività. Poi propongono (e non solo ai nostri concittadini, ma al mondo intero - dato che un blog su internet è leggibile anche dalla Terra del Fuoco) non solo di stare a casa propria e non votare, ma addirittura di contestare il voto.
Ricordo loro che un tempo il certificato di buona condotta civile (ora abolito, ma che a mio avviso andrebbe ripristinato) non veniva rilasciato a chi non aveva votato.
La cosa invece che mi dovrebbe essere spiegata è come mai abbiano costituito una lista e si siano candidati, attribuendosi quindi il titolo per rappresentare qualcuno, mentre ora negano ad altri il titolo per rappresentarli.
Questa forma mentale (cioè:"Io rappresento gli altri, ma gli altri non rappresentano me") l'abbiamo incontrata più volte nella storia: era tipica, se non sbaglio, dei Re, degli Imperatori (anche quelli a nomina plebiscitaria), dei golpisti.
Ora, non è che la democrazia sia la forma migliore di governo, già lo diceva Platone 2500 anni fa. Ma poichè viviamo (purtroppo o per fortuna) in una situazione di democrazia, se a uno non gli va bene, il mondo è grande, e di qua o di là sicuramente può trovare quello che più gli aggrada.
Socrate
Ma guarda un po', ho letto e riletto più volte il post e non ho trovato nessun invito esplicito a non votare ma solo esposta una teoria sulle modalità di astensione nel caso qualcuno decidesse di fare questa scelta...credo sia da rispettare la decisione di tutti no? Caro Socrate ti direi quindi di leggere con maggiore attenzione i post prima di commentare.
P.S. Oeee, GOLPISTI, addirittura, questo davvero ancora non ce lo aveva detto nessuno... ma lassa perde.
Guarda che il titolo per rappresentarci non ce lo siamo dati noi ma i cittadini che con la facoltà di scegliere il candidato hanno espresso il loro voto attribuendoci la preferenza.
Buone cose
Roberto
Sarò duro di cervice, ma non ho capito il senso dell'ultima risposta di "Roberto" a "Socrate"!
E' vero che il post non invita esplicitamente a non votare, ma è certamente una pubblicità per il non-voto (anzi, per disturbare il voto degli altri – ormai già avvenuto). Giusto? Quindi, io (come Socrate) l'ho capito come un invito (se si preferisce, implicito, ma direi non tanto!) a non votare.
Inoltre, non mi sembra proprio che "Socrate" vi dia (a voi) dei "golpisti" - e direi "quindi di leggere con maggiore attenzione i post prima di commentare." (vale anche viceversa).
Che, poi, "il titolo per rappresentarci" lo diano i cittadini, questo è esattamente quello che avviene anche con le elezioni politiche in corso, o mi sbaglio? Ma è pur vero che se uno si mette in lista, pensa fin dall'inizio di essere capace di rappresentare i cittadini, o no?
Ripeto: può darsi che sia io duro di cervice ...
Caro "anonimo duro di cervice" si cita ciò che si condivide, altrimenti si citerebbe un'altra cosa, o no?
Socrate si consola vedendo che a questo mondo c'è ancora qualcuno che usa il cervello, persone che egli temeva fossero ormai scomparse!
Socrate
Ma cari amici frequentatori del blog, in questo post c'è o non c'è scritto espressamente: (ovviamente non vi invitiamo a seguirla, noi ve la presentiamo, poi decidete voi)?
Ora, alla tv, sui giornali, sui manifesti, in rete, ovunque insomma si potevano leggere tutte le informazioni possibili sugli schieramenti ma nessuno spiegava come esercitare una forma di protesta legale e legittima come questa. Chiaro che se ppubblichiamo un argomento lo facciamo in quanto lo riteniamo interessante ma non per questo chiediamo a chi frequenta questo blog di seguirci con i paraocchi, anzi, vogliamo solo mettere in campo argomenti di discussione che altrimenti si farebbe fatica a trattare o trovare trattati in altre sedi. Si può essere a favore o contro, i toni possono essere anche aspri ma l'importante è poterne discutere non credete? Qui avete potuto farlo, ho un grande rispetto per le vostre posizioni, alcune magari le condivido anche; infatti non ce l'ho fatta e domenica ho votato, è stato più forte di me anche se non è servito a nulla a quanto pare, il cavalier banana è ancora lì maledizione e ci starà per 5 lunghi anni!!! Ho votato perché comunque i nostri nonni (o padri) hanno combattuto e molti sono morti durante la resistenza per darci questo diritto; dare soddisfazione a chi questo diritto lo ha calpestato togliendo la preferenza mi faceva star comunque male.
Detto questo, se avete qualche argomento che vorreste fosse trattato od approfondito non dovete far altro che segnalarlo con un commento o con una e-mail. Questo è uno spazio aperto a tutti.
Buone cose
Roberto
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