mercoledì 6 febbraio 2008

Elezioni

E così ci siamo, ad aprile si andrà ad elezioni politiche con una legge elettorale definita "porcata" da chi l'ha votata, una legge che non permette di scegliere chi mandare in parlamento contro quella che era stata l'espressione popolare nel referendum che nel 1993 portò al maggioritario, una legge che ha princìpi di incostituzionalità in quanto va contro quanto espresso dalla Costituzione italiana che dice che il voto è libero e la sovranità appartiene al popolo (ma quali libertà ci sono se i candidati li scelgono le segreterie dei partiti?!).
Ora sono possibili mille riflessioni, è possibile prendersela col centrodestra che questa legge l'ha varata ma anche col centrosinistra che in due anni non è riuscito a riformarla, come non è riuscito a varare una legge sul conflitto d'interessi, non è riuscito a riformare il sistema dell'informazione e così abbiamo ancora la Gasparri, non è riuscito a fare uno straccio di riforma seria del mercato del lavoro e così ci ritroviamo ancora con la legge Maroni ed il precariato che si porta dietro; l'indulto no, su quello non è stato perso tempo. I conti dello stato saranno anche risanati ma quelli delle tasche degli italiani? E così con tutta probabilità ora ci ritroveremo ancora i vari incenerators Casini, il balilla Fini, il porcellum Calderoli ma soprattutto al governo il nano Truffolo, conosciuto anche come Il cavalier banana... e per altri 5 anni così potrà completare il lavoro lasciato in sospeso due anni fa con la definitiva delegittimazione della giustizia, il favoreggiamento di interessi di pochi amici rispetto ai diritti di molti, l'affossamento totale di una informazione libera.
E noi siamo chiamati a legittimare tutto ciò: nani e ballerine da una parte, caste e politica ingessata autoreferenziata dall'altra.

Questo post vuole provocare, vuole vi dimentichiate per un momento da quale parte vi siete sempre schierati ed esprimiate un giudizio libero da ideologie su come se ne potrebbe uscire.
Destra e Sinistra come le abbiamo sempre conosciute sono superate? (non i valori principali ma su come sono organizzate nel nostro paese)
Gl italiani hanno la capacità propositiva di organizzarsi o preferiscono disinteressarsi ai temi della politica ed affidare tutto ai partiti o al nano pelato (non il nano pelato del ventennio, quello attuale, quello ridens).
E infine giusto legittimare tutto ciò col voto o sarebbe bene astenersi per inviare un messaggio chiaro?
Dateci la vostra opinione.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

I luoghi comuni servono a confondere più che a chiarire le idee.Supponiamo per un istante che non sia mai esistito Berlusconi,la sinistra con chi se la sarebbe presa?Non ti viene in mente che è tutta una manfrina per coprire la vuotezza di idee?Qualche mese fa il governo Prodi si è vantato che la disoccupazione non è mai stata così bassa,evidentemente non è stato grazie ai suoi provvedimenti,visto che non ne hanno fatti nel settore lavoro,allora è merito delle leggi del governo Berlusconi e di Biagi ,o no?Allora è un luogo comune o no?
Il conflitto di interessi:è un alibi ,dietro cui nascondersi ogni volta che non si sa di cosa accusare l'avversario Berlusca ,altrimenti il baffino et alia avrebbero già da tempo messo mano ad un provvedimento opportuno.
Hai notato che appena la Forleo si è permessa di andare a ficcare il naso in casa del PDS-"allora abbiamo una banca "-il CSM ha fatto diga contro di lei accusandola di ogni nefandezza?
Non ti viene il dubbio che sia tutta una manfrina?Perciò non usare i luoghi comuni,chi ha delegittimato la giustizia?Secondo me i giudici,quando hanno cominciato a fare politica e televisione.Ci sono in giro troppe cose che non funzionano,così tante che non c'è nessuna necessità di provocare,le vediamo tutti,tutti i giorni.La soluzione?
Andare a votare ed esprimere sulla scheda di tutto tranne che il voto.

kety ha detto...

Questa volta la decisione è veramente difficile da prendere.
Io da un lato sono indignata per le condizioni in cui versa il nostro paese,socialmente e politicamente.
La voglia è quella di fare spallucce e vivere le giornate più serenamente possibile e lontano dalla politica.
Dall'altro mollare proprio ora che il paese ha bisogno di persone ancora davvero capaci di indignazione e di voglia di partecipazione mi sembra irresponsabile.
Certo non è che le alternative siano molte...è come scegliere di quale morte morire!!!!
Ma di sicuro penso che anche la chiesa ci abbia messo del suo per far cadere questo governo...e in Italia non c'è abbastanza laicità e quindi libertà.
Non lo so !!!
Aspetto qualche interessante commento per chiarirmi le idee.
Buona fortuna a tutti.
Kety

limone ha detto...

La legislatura è finita. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha sciolto le Camere ed il Consiglio dei Ministri ha fissato le elezioni politiche per il 13 ed il 14 aprile.
Prepariamoci a due mesi di allucinata campagna elettorale e ad un voto dall'esito scontato: la vittoria del centrodestra ed il ritorno di Silvio Berlusconi, per la quarta volta, a Palazzo Chigi.
In America hanno solo due partiti, ma attraverso il sistema delle Primarie gli elettori possono scegliere il candidato cui si sentono piu' vicini tra una varietà relativamente ricca di proposte eterogenee. In Italia abbiamo un'infinità di partiti, ma da anni siamo costretti a scegliere tra Berlusconi e Prodi, o il suo supplente di turno.

Dinanzi alla prospettiva che il Partito democratico corra da solo, Pecoraro Scanio
(Verdi) e Giordano (Rifondazione Comunista) chiedono a Veltroni un accordo elettorale, per evitare di incamminarsi verso un'inevitabile sconfitta e nel timore di vedere drasticamente ridotta la propria rappresentanza in Parlamento.
Il segretario della CISL Bonanni invoca una grande coalizione tra Partito democratico e Forza Italia, mentre Bonaiuti, alla trasmissione Uno Mattima, sottolinea che Walter Veltroni non puo' considerarsi uomo nuovo della politica italiana, semplicemente perché di nuovo non ha nulla. Bonaiuti ha ragione, ma del resto neppure Berlusconi puo' rappresentare il nuovo, essendo già stato per addirittura tre volte Presidente del consiglio. In Italia, di nuovo in politica non c'è assolutamente nulla.
Cosi', mentre l'America, pur tra mille dubbi e contraddizioni, si entusiasma per quello spettacolo di democrazia che sono le Primarie, a noi non resta che constatare che saremo costretti a votare tra i soliti leader e le solite fallimentari ricette politiche e chiederci perhé dalle nostre parti non possano emergere un Obama, un Huckabee o un Ron Pau

metarsiè ha detto...

La colpa è sempre di un altro! La colpa, retaggio cattolico, è l’alibi per giustificare le nostre azioni che evidentemente non sono buone. Spero che questa campagna elettorale non sia contro ma per. Per il lavoro, per la pace, per la scuola, per le famiglie, per i prezzi, per la 194, (date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio) per la riduzione dei costi della politica da quella Comunale a quella Parlamentare, per le tasse (da pagare) per le pensioni, per la sanità, per la legge elettorale, , per i vari conflitti d’interesse, per la Magistratura, per le immondizie. Una parte d’Italia sa fare le cose bene e allora facciamole senza se e senza ma; facciamole e basta.

Anonimo ha detto...

Io mi chiedo:

siamo ultimi in Europa, in fatto di economia, politica, cultura, etica, insomma tutto.

Ma quella gente li' che ci governa, che li paghiamo (sono nostri dipendenti, sbaglio?), sono li che errano in quel del parlamento, qualucno per piu' di 50 anni.

Ma la finiamo di prenderci per i fondelli e dire "Questa volta la decisione è veramente difficile da prendere"???
Ma quale decisione? Non c'e' nessuna decisione da prendere, semmai prendere atto del fatto che siamo in mano a della gente che nulla ha a che fare con la politica. E anche se voterai a destra (o a sinistra, poco importa) ti ritroverai al potere la stessa medesima gente.

Ma siate sinceri almeno con voi stessi, per favore...

LastKnight

Anonimo ha detto...

Spero che La Lista Civica per le prossime elezioni comunali rappresenti ancora piu' fortemente la necessità sentita da molti di staccarsi definitivamente dalla politica di partito e abbandoni la tentazione di unirsi all'una o all'altra parte, che significa appartenenza a questo schifo di cosa che hanno ancora il coraggio di chiamare politica. Ho già detto che solo a queste condizioni continuerò a impegnarmi per "Arsie' 2004" e la mia proposta è quella di inserire esplicitamente nelle regole che chi vuole lavorare nella lista civica non faccia parte o sostenga apertamente partiti o movimenti politici: non credo sia antipolitica responsabilizzarsi e impegnarsi direttamente nelle questioni e nei progetti locali, anzi è un messaggio forte verso la "politica" stessa.
Ci hanno detto che siamo stati responsabili della sconfitta della "sinistra" ad Arsiè... adesso posso dire con certezza che è un merito non farne parte anche se mi rammarico di non essere riuscito a mandare a casa un sindaco leghista che fa finta di non essere lui stesso un politico in carriera e gioca con la propaganda del suo movimento per avere facili voti. Non lasciamoci abbindolare ancora una volta da questo regime democratico/mafioso/delinquente (lo dice la Corte dei Conti, non io) che fa finta di battersi per il bene di tutti noi e che alla fine fa gli interessi degli amici, dell'una e dell'altra parte.
Naturalmente io non andro' a votare ad Aprile.

Adriano

Anonimo ha detto...

Personalmente concordo in tutto e per tutto con Adriano. Per quanto mi riguarda ci siamo sempre mossi per andare incontro all'interesse dei cittadini, magari sbagliando in qualche cosa, non sò ma comunque SEMPRE in buona fede. Gli interessi delle segreterie li lasciamo ad altri, a noi importa rendere conto solo a chi ci giudica per quello che siamo o per quello che diciamo.
Roberto