giovedì 25 ottobre 2007

Regolamento EMAS

Cos'è la registrazione EMAS?

Si tratta di un attestato a livello internazionale. Esso garantisce che il comune rispetta la normativa ambientale e che possiede un sistema di gestione degli impatti conforme ai rigorosi requisiti stabiliti dal regolamento europeo volontario n. 761 del 2001 (EMAS).

Tale sistema è strutturato in modo da garantire che tutti gli impatti ambientali significativi sul territorio comunale, siano misurati e tenuti sotto controllo.

Il programma di miglioramento ambientale

Il regolamento EMAS prevede che il comune ogni anno attui ed aggiorni un programma di miglioramento sui vari temi ambientali. Ogni azione, responsabilità, tempistica e risorsa indicata in questo documento viene verificata annualmente da un ente terzo, accreditato a livello internazionale.

L'apertura verso i cittadini attraverso la dichiarazione ambientale

Ogni anno, attraverso la Dichiarazione Ambientale, vengono resi pubblici tutti i risultati ottenuti dal Comune, i dati territoriali aggiornati, l'andamento del programma ambientale, oltre ai risultati della gestione di eventuali situazioni critiche. La veridicità di questo documento viene garantita verso i cittadini dal controllo dell'ente terzo accreditato e da parte di APAT (Ministero dell'Ambiente).

A cosa si applica la certificazione?

Durante l'iter che porta alla registrazione EMAS sono sono verificate e certificate tutte le attività svolte dal comune ed in particolare:

Þ pianificazione territoriale

Þ protezione civile e difesa attiva del territorio

Þ indirizzo e controllo della gestione del ciclo delle acque e dei rifiuti

Þ gestione e manutenzione del patrimonio comunale

Þ applicazione di strumenti di sviluppo sostenibile.

Quali sono i vantaggi?

Il sistema di gestione ambientale garantisce:

Þ il controllo costante della qualità del territorio, dell'aria, dell'acqua e delle varie forme di inquinamento (inclusi i rifiuti) attraverso dati misurati

Þ la costante riduzione degli impatti derivanti dalle attività del comune e dei suoi fornitori

Þ politiche comunali incentrate su obiettivi concreti di miglioramento della qualità della vita

Þ una pianificazione territoriale incentrata sui temi dello sviluppo sostenibile e la concertazione con i cittadini

La certificazione ambientale è anche un'opportunità per rilanciare ulteriormente i comuni e le loro attività , anche agroalimentari, legandole in modo oggettivo ad un territorio fortemente tutelato.


Che dire, probabilmente chi guida il nostro comune uno strumento di questo genere neanche lo conosce...sono questi i treni che stiamo perdendo. I finanziamenti ci sono, ma qualcuno ritiene siano più importanti quelli per il tendone in piazza o per la pozzanghera davanti alla porta del comune...

lunedì 15 ottobre 2007

Intervista doppia...

video
Filmato disponibile grazie a collaborazione Arcoiris TV

mercoledì 10 ottobre 2007

Risparmio energetico



Nucleare, petrolio, carbone (pseudo) pulito, biomasse, gas, ibrido, fotovoltaico, eolico, geotermico... cos'hanno in comune? Assolutamente semplice, sono fonti attraverso le quali viene prodotta l'elettricità necessaria per far funzionare tutto o quasi quello che ci circonda, dalle auto alla casa, al cibo, ai vestiti, insomma, a tutto quello che consumiamo (che brutto termine!).
La politica ed i media spingono da una parte verso fonti inquinanti, concettualmente vecchie e tecnologicamente superate o che lo saranno a breve (vedi Nucleare, carbone ed inceneritori) mentre allo stato attuale le fonti rinnovabili non garantiscono l'attuale richiesta di energia.
Ed in tutto questo, perché nessuno parla mai di Risparmio energetico?

Qui sotto, proponiamo la teoria delle 8 R di Serge Latouche, filosofo ed economista francese:

Rivalutare. Rivedere i valori in cui crediamo e in base ai quali organizziamo la nostra vita, cambiando quelli che devono esser cambiati. L'altruismo dovrà prevalere sull'egoismo, la cooperazione sulla concorrenza, il piacere del tempo libero sull'ossessione del lavoro, la cura della vita sociale sul consumo illimitato, il locale sul globale, il bello sull'efficiente, il ragionevole sul razionale. Questa rivalutazione deve poter superare l'immaginario in cui viviamo, i cui valori sono sistemici, sono cioè suscitati e stimolati dal sistema, che a loro volta contribuiscono a rafforzare.

Ricontestualizzare. Modificare il contesto concettuale ed emozionale di una situazione, o il punto di vista secondo cui essa è vissuta, così da mutarne completamente il senso. Questo cambiamento si impone, ad esempio, per i concetti di ricchezza e di povertà e ancor più urgentemente per scarsità e abbondanza, la "diabolica coppia" fondatrice dell'immaginario economico. L'economia attuale, infatti, trasforma l'abbondanza naturale in scarsità, creando artificialmente mancanza e bisogno, attraverso l'appropriazione della natura e la sua mercificazione.

Ristrutturare. Adattare in funzione del cambiamento dei valori le strutture economico-produttive, i modelli di consumo, i rapporti sociali, gli stili di vita, così da orientarli verso una società di decrescita. Quanto più questa ristrutturazione sarà radicale, tanto più il carattere sistemico dei valori dominanti verrà sradicato.

Rilocalizzare. Consumare essenzialmente prodotti locali, prodotti da aziende sostenute dall'economia locale. Di conseguenza, ogni decisione di natura economica va presa su scala locale, per bisogni locali. Inoltre, se le idee devono ignorare le frontiere, i movimenti di merci e capitali devono invece essere ridotti al minimo, evitando i costi legati ai trasporti (infrastrutture, ma anche inquinamento, effetto serra e cambiamento climatico).

Ridistribuire. Garantire a tutti gli abitanti del pianeta l'accesso alle risorse naturali e ad un'equa distribuzione della ricchezza, assicurando un lavoro soddisfacente e condizioni di vita dignitose per tutti. Predare meno piuttosto che "dare di più".

Ridurre. Sia l'impatto sulla biosfera dei nostri modi di produrre e consumare che gli orari di lavoro. Il consumo di risorse va ridotto sino a tornare ad un'impronta ecologica pari ad un pianeta. La potenza energetica necessaria ad un tenore di vita decoroso (riscaldamento, igiene personale, illuminazione, trasporti, produzione dei beni materiali fondamentali) equivale circa a quella richiesta da un piccolo radiatore acceso di continuo (1 kw). Oggi il Nord America consuma dodici volte tanto, l'Europa occidentale cinque, mentre un terzo dell'umanità resta ben sotto questa soglia. Questo consumo eccessivo va ridotto per assicurare a tutti condizioni di vita eque e dignitose.

Riutilizzare. Riparare le apparecchiature e i beni d'uso anziché gettarli in una discarica, superando così l'ossessione, funzionale alla società dei consumi, dell'obsolescenza degli oggetti e la continua "tensione al nuovo".

Riciclare. Recuperare tutti gli scarti non decomponibili derivanti dalle nostre attività.

mercoledì 3 ottobre 2007

Convegno sulla Valbrenta


Volentieri ospitiamo la locandina del convegno che si terrà il 13 e 14 ottobre, organizzato dagli amici del Gruppo Salvaguardia Valbrenta