Legge Regionale 27 giugno 1997, n. 22 (B.U.R. 53/1997)
NORME PER LA PREVENZIONE DELL'INQUINAMENTO LUMINOSO.
a) la predisposizione, l'approvazione e l'aggiornamento del piano comunale dell'illuminazione pubblica, a integrazione del piano regolatore generale di cui all'articolo regionale 27 giugno 1985, n. 61 e successive modificazioni e integrazioni;
b) l'integrazione del regolamento edilizio di cui all'articolo 10, primo comma, numero 2, lettera d) della legge regionale n. 61/1985 con disposizioni concernenti la progettazione, l'installazione e l'esercizio degli impianti di illuminazione esterna;
c) i controlli sul rispetto delle misure stabilite dalla presente legge e dal piano regionale di cui all'articolo 5;
d) l'applicazione delle sanzioni amministrative di cui all'articolo 12;
e) gli ulteriori atti eventualmente previsti dal piano regionale di prevenzione dell'inquinamento luminoso di cui all'articolo 5.
[…]
Art. 6 Piano comunale dell'illuminazione pubblica
1. Il piano comunale dell'illuminazione pubblica di cui all'articolo 4, comma 1, programma la realizzazione e la gestione degli impianti pubblici di illuminazione esterna, nel rispetto delle norme tecniche contenute nel PRPIL, perseguendo i seguenti obiettivi:
a) sicurezza del traffico veicolare e delle persone;
b) riduzione dell'inquinamento luminoso;
c) risparmio energetico;
d) miglioramento della qualità della vita e della condizione di fruizione dei centri urbani e dei beni ambientali, monumentali e architettonici;
e) ottimizzazione dei costi di esercizio e manutenzione.
2. Il piano comunale dell'illuminazione pubblica indica, tra l'altro, le modalità e i termini per l'adeguamento degli impianti pubblici esistenti alle norme antinquinamento.
[…]
Ovviamente il nostro Comune (anche se è bene sottolineare che lo stesso è in degna compagnia di molti altri comuni) ha disatteso questa legge, pur trovandosi in seconda fascia protetta.
Che ne dite? Provate a pensare solo ai lampioni a globo dell’area artigianale di Arsiè o ai tanti fari che vanno ininterrottamente tutta la notte dove non è necessario (ad esempio, i due potentissimi fari sul ponte della Vittoria a Rocca che utilità possono avere nel profondo delle fredde notti invernali? Quanta gente andrà mai a vedere il ponte alle 3 o 4 di notte a dicembre, gennaio, febbraio…)… secondo voi quanti soldi vanno sprecati in questo modo? L’aumento dell’IRPEF comunale poteva forse essere evitato?
E poi vogliono andare a piangere dal Presidente della Repubblica col cappello in mano…






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