
Alla c.a. Sindaco Comune di Arsiè
E p.c membri comitato gestione biblioteca
E p.c.Assessore alla cultura
E p.c. Bibliotecaria Giacomini Piera
Con la presente intendo rassegnare le mie dimissioni da membro della Commissione Consigliare per la gestione della Biblioteca comunale.
Prima di elencare alla S.v. le motivazione della mia scelta intendo introdurre la situazione che ho vissuto in questi tre anni:
Dopo molti anni di mancate convocazioni legate all’incuria di questa maggioranza …finalmente sembrava possibile fare della cultura un servizio efficiente svolto dalla biblioteca.
Finalmente la commissione si riunisce a scadenze mensili e prova dare un volto nuovo alla biblioteca.
In questo tempo infatti non tutto il tempo è stato sprecato a parlare di aria fritta.
Per volontà di codesta commissione è stato inserito nel locale un apposito spazio lettura a misura di bambini, è stato redatto, dopo decenni, il nuovo regolamento e provveduto a collaborare pienamente con l’istituto comprensivo.
Si è introdotta per al prima volta la giornata della memoria dell’olocausto con letture per le scuole e racconti dei testimoni.
Si è introdotta la giornata mondiale del libro con varie manifestazioni (tessere per gli alunni delle scuole,mostre fotografiche,autori locali…).Si è proposta la visita dei bambini delle materne per sensibilizzare i piccoli alla lettura.
Qualcosa di buono grazie alla collaborazione e al lavoro svolto con passione dalla Bibliotecaria è stato fatto.
In questi anni la sottoscritta non ha mai fatto della parte politica un ostacolo alla buona amministrazione.
Quest’anno è stato proposto di raccogliere i dati statistici per valutare la possibilità di presentare tre progetti con l’intento di coinvolgere alcune fasce di lettori in argomenti sociali e culturali di interesse specifico. Il dettaglio è stato messo a verbale.
Nelle convocazioni la commissione ha lavorato per presentare un programma serio e ben articolato a costi esigui.
Queste proposte sono state ridimensionate fino alla completa cancellazione.
Le mie proposte personali sono state per questo ritirate e l’attuale programma della biblioteca non prevede neanche l’unica manifestazione teatrale voluta dal Presidente.
Intendo quindi rassegnare le mie dimissioni con le seguenti motivazioni:
1)La commissione Biblioteca non è che un teatrino dovuto alla minoranza in segno di un falso interesse per il servizio biblioteca:
Le numerose convocazioni pur avendo prodotto un dettagliato programma culturale e sociale per l’anno in corso ,sostenuto da una precisa analisi dei dati statistici ,non sono bastate a farlo realizzare pur essendo condiviso dallo stesso presidente.
Tale programma infatti è stato via- via ridimensionato fino ad essere ritirato senza motivazioni ma con la scusa della scarsezza di mezzi economici. Il tempo da me dedicato a questo lavoro è andato sprecato.
In questo ipotetico programma le serate a sfondo sociale sono state rifiutate perché ritenute di competenza del delegato alle politiche sociali. Forse per paura di perdere la primogenitura degli eventi o semplicemente per fare politica di altri tempi.
Un’altra parte invece del lavoro svolto è ricomparso sottoforma di programma culturale estivo da svolgersi in piazza ,a cura di vari comitati (tutti affiliati all’amministrazione).
L’assoluta estromissione della biblioteca da questo programma dimostra che il potenziamento di questo servizio essenziale non è compreso o peggio ancora accuratamente evitato .
Certo è cosa buona che le manifestazioni vengano realizzate da chi ha i fondi per farlo…non si può però tacere la disonestà intellettuale e la malafede nei rapporti personali che risulta dall’atteggiamento dei membri interni alla commissione e da altri membri della maggioranza che ben sapevano quanto era stato discusso e quanto ci tenessero i membri di minoranza a realizzare un programma culturale condiviso.
Al di là dei personalismi rimane di fatto un dubbio sulla capacità di collaborare e sulla compattezza della maggioranza stessa!
2)Incapacità dell’amministrazione di organizzare un assessorato alla cultura capace di gestire le manifestazioni e di distribuire i fondi in modo razionale .Ovvero una distribuzione dei fondi che premi la qualità della proposta e non il proponente come oggi avviene!
Un assessorato che sia punto di riferimento per tutti coloro che hanno proposte da realizzare o programmi già finanziati da mettere a disposizione.
Incapacità di fare della biblioteca un centro nevralgico per queste attività.
Incapacità di fare di questo servizio dovuto ai cittadini un cardine per gestire la rete di rapporti in ambito scolastico,sociale,professionale e del volontariato.
Questo tipo di gestione guidata anche dalla Commissione Biblioteca vorrebbe dire non solo efficienza ma garanzia di democrazia anche in questo settore in cui invece il confronto con le parti viene sistematicamente eluso dal formarsi di sempre nuovi comitati e associazioni rigorosamente in linea con l’amministrazione.
3)La commissione biblioteca non serve che a scegliere la destinazione dei fondi ad essa assegnati ...e a redigere il regolamento:i fondi sono vincolati all’acquisto dei libri e il regolamento è stato rinnovato.
La commissione non ha più motivo di esistere.
4)Impossibiltà del servizio di migliorare seriamente visto lo scarso impegno economico destinato ad esso e alla scarsezza di investimenti destinati a trovare un locale più ampio.
Per questi motivi prego la S.V. di accettare le mie dimissioni da membro della Commissione di gestione della biblioteca .
Poiché il mio gruppo non intende proporre nessun nuovo membro, prego la S.V. di valutare l’opportunità di inserire un membro più in linea con il partito e con la maggioranza (come da regolamento).
In questo modo sarà forse più facile per la biblioteca espletare il servizio dovuto ai cittadini o mantenere intatta l’immobilità fino al nuovo mandato.
Colgo l’occasione per porgere distinti saluti.
Consigliere “Arsiè 2004”
Kety Dall’Agnol
"Desidero dire grazie Keti per il grande lavoro svolto in questi anni, credo anche da parte di tutti i frequentatori del blog e dei cittadini del comune che credono che nel nostro comune il termine cultura non contempli solo la banda comunale od altri eventi di carattere ludico ma anche altri aspetti della vita comune dei cittadini."
mercoledì 4 luglio 2007
Dimissioni
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