lunedì 11 giugno 2007

Acqua: un passo avanti




Mercoledì 6 giugno la Camera dei deputati ha approvato la legge che nazionalizza l'acqua. Ora la legge dovrà passare al Senato; in tal caso, allo scadere delle concessioni alle municipalizzate e/o altre società, il controllo passerà a Comuni, Province e Regioni. La dizione è molto chiara: "La titolazione delle concessioni di derivazione delle acque pubbliche è assegnata ad enti pubblici".
L'acqua è un bene comune, è il bene che da la vita e la conserva, su di esso non vi può essere la minima speculazione, neppure con tutte le buone intenzioni del mondo! L'acqua deve essere controllata dai cittadini, non da SpA.
Certo, se la gestione ritorna ai Comuni, toccherà proprio ai cittadini vigilare che gli sprechi siano limitati (basta sollevare il pozzetto di qualche fontana dell'acquedotto comunale per vedere come le saracinesche mantengano solo il nome ma non la funzionalità, nel senso che esce più acqua da queste che dai rubinetti!). Ma noi saremo contenti di vigilare e segnalare.

1 commenti:

ketydall'agnol ha detto...

Sono veramente contenta che anche il nostro impegno (tutto il gruppo di arsie 2004)nel raccogliere firme per la campagna sulla liberalizzazione dell'acqua sia in qualche modo stato utile.
Speriamo che l'opera di sensibilizzazione si traduca in leggi eque dal punto di vista etico e concrete dal punto di vista dell'attuazione.
grazie roberto per tutte le informazioni e per questo angolo in rete di arsiè 2004.
ciao kety